venerdì 27 gennaio 2017

#battitodiciglia episode 1.


Anno nuovo, rubrica nuova: #battitodiciglia -tranquilli, vi spiego subito di cosa si tratta, è molto più semplice di quello che sembra!-
Non sò se vi è mai capitato di avere delle "fisse momentanee", per qualsiasi qualcosa, che sia un accessorio, una maglia che avete adocchiato in vetrina passando per il centro, un paio di scarpe, un oggetto nelle svariate wishlist salvate sugli shopping online, una canzone... insomma, un qualcosa che in un particolare momento desiderate avere, poi magari vi passa, o perchè lo comprate e vi togliete lo sfizio, o perchè trovate un'altra cosa, -magari più bella- che prende spazio nei vostri pensieri. 
A me capita spesso, e lo sò che tutto questo per molti può sembrare superficiale, materialista, che alla fine sono solo semplici e banali oggetti... però, che non si vive di solo spirito lo sapete già. No?
In sostanza, questa rubrica parla di questo: di fisse momentanee, nei vari blog le chiamano "favorite of the moment" però volevo un nome più originale, alla fine mi è uscito questo: #battitodiciglia appunto, per meglio descrivere quanto durano questi piccoli "coup de coeur" per gli oggetti che vedo in giro. Magari non sarà un nome originalissimo, la parte più razionale di me lo trova un pò scemo, forse a tratti anche ridicolo... ma che vi devo dire, al massimo vi avrò fatto fare una risata! 

Comunque passo a farvi vedere le cose che ultimamente hanno attirato la mia attenzione, iniziamo con un banale sacco di carta, "le sac en papier" che ha conquistato tutte le interior designerS, in effetti è tanto banale quanto geniale. Si vede in tutti i blog di design e non solo, e può essere usato in svariati modi, a seconda della vostra fantasia. Questa è la sua galleria tumblr per vedere un pò di foto, e troverete anche il bottone per acquistarlo -nel caso foste interessate-. 
Il secondo oggetto è questo libro: 14000 things to be happy about (che ho nei preferiti di amazon da un bel pò) è disponibile solo in inglese, ma fà niente dal momento che non è un romanzo, ma è solo una lista di cose per essere felice, o almeno per provarci. Mi piace, questo me lo prendo, tanto non costa una fortuna!
*The photos are not mine. If you want a photo removed please contact me and I will remove immediately
Poi c'è questa collana con le stelle di Marina Franchi, è da quest'estate che l'ho vista su instagram che c'è l'ho nella testa, indossata fà davvero un bell'effetto, da poco è ritornata disponibile sul sito (non vi nascondo che vado quasi tutti i giorni a controllare, peggio di una stalker), cederò? Spero di si!
Poi c'è questo outfit, che non è proprio una fissa, ma l'ho aggiunto perchè mi piaceva -e per dirvela in tutta franchezza, per non lasciare vuoto vicino all'immagine della collana-  e ne approfitto per linkarvi il mio tumblr di outfits presi a caso per il web, magari sfogliandolo un pò ci trovate qualche spunto -nel caso avessimo gli stessi gusti- 👉non ho niente da mettermi.
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 E infine queste scarpe, le ballerine di miu miu, le adoro tantissimissimo, quasi quanto la collana! Imitatissime, anche zara ne ha fatto un paio simili... ma secondo me non hanno paragoni con le originali, rosa le mie preferite, ma anche rosse non sarebbero male.
La foto delle ballerine indossate l'ho trovata su pinterest, ma ho scoperto che viene dall'istagram di una ragazza: @audreylombard che io non conoscevo, ma ha una gallery davvero carina, mi piacciono gli abbinamenti che fà.
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Bene! Direi che per oggi ho delirato abbastanza -sopratutto dopo le scarpe da 565 euriii- vado a vedermi una puntata a caso di riccanza, così giusto per il piacere di sentirmi ancora più poraccia!!!!


{SF}

venerdì 20 gennaio 2017

Zuppa di topinambur e di supermercati aperti H24.

Qualche settimana fà, sul gruppo whatsapp mio e delle mie amiche "le gattare" -e dal nome potreste dedurre molte cose-, Chiara ci informa, con nonchalance, così tra un emoticon e un immagine tragicomica, che sarebbe partita per Berlino.
 Ebbene si, anche lei, come tante, dopo la laurea ha deciso di andare a cercare fortuna altrove -un'altra sua amica che ora vive lì, in una settimana ha trovato lavoro e prende circa mille euro al mese, vi ho detto tutto.- ...quasi quasi, potrei seguirla a routa!
Per questa ragione, abbiamo deciso di organizzare una giornata tutte insieme, per salutarla e darle tutto il nostro supporto.
Il giorno in cui finalmente siamo riuscite ad incastrare tutti i nostri impegni -non tanto io, ma ci sono alcune che sono mamme, e no, non sono io che sono troppo vecchia, ma sono loro che hanno deciso di muoversi un pò prima- abbiamo fatto la solita passeggiata per il lungomare di Napoli, poi siamo andata sulle "nostre" altalene vista mare in villa, abbiamo chiacchierato come al solito e fatto foto buffe. -ormai è ordinaria amministrazione.- Naturalmente non l'abbiamo salutata a stomaco vuoto, siamo andate a mangiare la pizza, un caffè e anche un babbà -con la scusa che la tua amica deve fare scorta, vuoi saltare il dolce? Mai!- A Napoli non ti puoi trattenere, io lo dico sempre che non è un paese per magri.
A fine serata, rimasta sola con la mia babbions del cuore -aka la mia migliore amica-, decidiamo di andare a fare un giro al carrefour aperto H24, perchè le persone normali vanno a farsi un drink al bar mentre noi ci divertiamo nei supermercati! Non siamo normali, questo l'ho capito ormai.
Comunque, fare la spesa di sera è tutta un'altra storia, non c'è il solito vecchietto che ti spinge col carrello e hai tutto il tempo per guardare quello che vuoi, con tutta la calma del mondo, ...gira che ti rigira, mi capita tra le mani una confezione di topinambur... com'è, come non è... decido di comprarlo, anche per non uscire a mani vuote. Non lo sò, ma entrare in un supermercato e uscire a mani vuote mi sembra maleducato, la mia amica mi ha già ribadito che non sono normale!!!
Per la cronaca, (giusto per tranquillizzare tutti quelli che potrebbero pensare che tutto un tratto stessi diventando salutista), ho preso anche delle patatine in busta, estatè e il solito pacco di gocciole pavesi -perchè io proprio non ci sò stare senza!-
 A parte rendervi partecipe delle mie serate "brave" nei supermercati, volevo parlarvi quindi, di questa mia nuova scoperta: il topinambur, si perchè appena l'ho portato a casa ho iniziato a informarmi, ecco com'è venuta fuori questa buona zuppa, che dovete provare, con questo freddo poi, ci stà alla grandissima.
  Il topinambur per chi non lo sapesse, ha il sapore di un carciofo, solo un pò più delicato, infatti è conosciuto anche come il "carciofo di gerusalemme", può essere mangiato sia crudo che cotto, e inoltre ha un sacco di qualità, tipo che aumenta le difese, è disintossicante, è ricco di potassio e vitamine... insomma, per farvela breve, in due parole: Fà bene, quindi vi invito a provarlo, anche perchè costa praticamente nulla.
 Per preparare questa morbidissima zuppa, vi serviranno: 

(Per circa 3/4 persone)
1 confezione diTopinambur
1patata
1 spicchio di aglio 
Olio
1 pizzico di sale
prezzemolo (se piace)  

Lavate e sbucciate il topinambur e la patata e tagliateli a cubetti, più piccoli li fate, più in fretta cuoceranno. 
Preparate il soffritto con olio e aglio (l'aglio lo potete lasciare intero, sia se dopo lo togliete sia se lo lasciate, tanto dopo verrà frullato tutto), quando l'olio inizierà a scaldarsi e l'aglio a dorarsi, buttare i cubettini di topinambur e patate. Salate e ricoprite con acqua e fate cuocere a fuoco medio basso per una ventina di minuti. Ho provato la prima volta a insaporire con un pò di dado, ma vi suggerisco di non metterlo, perchè secondo me non ci stà bene! Quando le patate si saranno ammorbidite, sarà cotto.
Assaggiate di sale, e poi frullate il tutto con un frullatore ad immersione. Se volete, prima di frullare, potete aggiungere qualche goccia di latte, giusto per dare un pò di cremosità in più. Non vi resta che versare la zuppa nel piatto e accompagnarla con qualche fetta di pane tostata in forno e magari tagliata a cubetti, oppure con crostini o simili. Per decorare e per dare ulteriore sapore potreste usare del prezzemolo, ci stà molto bene, solo che io pensavo di averlo in frigo e invece... ho fatto senza! 
Buon appetito!
{SF}

lunedì 16 gennaio 2017

Come sopravvivere al #bluemonday.

Da qualche anno, il terzo lunedì di gennaio è stato definito ufficialmente il "giorno più deprimente dell'anno". Tutto questo deriva da complicatissimi calcoli scientifici che, tenendo conto di diverse variabili (tipo le feste da poco concluse, il tempo, il fatto che sia lunedì...) sono arrivati a decretare questo giorno come il giorno più nero, -o meglio blue, come dicono gli inglesi.-
Secondo gli scienziati quindi, oggi sarebbe più che normale sentirci depressi, tristi, angosciati... per intenderci, un pò come ci sentiamo noi donne in quei giorni lì!
Così -visto anche quanto vi è piaciuto questo post-  ho pensato di fare un'altra piccola lista di cose che ci fanno stare bene, da consultare ogni volta che volete tirarvi sù il morale -sperando che funzioni!- 
Quindi se oggi siete depressi, leggete questa lista, rinfrescate la memoria con qualche ricordo bello e sorridete. 

Pensate a...
1. Quando siete incapaci di terminare una frase perchè state ridendo talmente tanto che vi manca il fiato.
2. Il rumore quando aprite una lattina di cocacola.
3. Quando qualcosa vi cade di mano e fortunatamente non si rompe.
4. Quando guardate le foto dei vostri genitori da giovani. 
5. Quando le luci di notte illuminano la città e i monumenti.
6. Quando ascoltate i racconti divertenti di quando eravate piccoli.
7. Quando comprate qualcosa al distributore e ricevete più resto del dovuto.
8. Quando trovate dei soldi nella tasca di un jeans che non indossavate da tempo. 
9. Quando vi capita di guardare foto di cani vestiti in modo buffo.
10. Quando sia voi che i vostri amici siete usciti bene nella stessa foto.
11. Alle belle sorprese. 
12. Alle lucine che rendono sempre tutto più bello.
13. Quando mettete le mani nell'impasto e lo strizzate tra le dita.




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{SF}