martedì 18 aprile 2017

Kit emergenza imperfezioni!

 Vi è mai capitato di prepararvi per un evento importante, che sia un matrimonio, una semplice festa, un appuntamento che aspettavate da tanto, o perchè no, anche un evento di lavoro, al quale magari confidate di fare una bella impressione
In questi casi di solito, ci si prepara al meglio -o almeno ci si prova-, compri il vestito nuovo per l'occasione -tanto stavi aspettando la scusa giusta per fare shopping-, ti preoccupi di abbinare perfettamente ogni singolo accessorio, prenoti la manicure, prenoti il parruchiere. Decidi persino di indossare un paio di scarpe scomodissimo pur di non fare sempre la ragazzina con le converse -ma in macchina hai sempre pronte le ballerine di riserva, perchè tanto lo sai che dopo tre, quattro bicchieri nessuno se ne accorgerà del tuo scambio.-
 Insomma, cerchi di pianificare tutto, per quanto possibile, cerchi anche di riguradare le tue abitudini alimentari nelle settimane che precedono il gran giorno. Ad esempio elimini la nutella, il pacco di gocciole pavesi, gli aperitivi con gli amici, i tramezzini. Ti strasformi in una perfetta salutista, il tuo frigo improvvisamente si riempie di radici di zenzero, limoni, frutta e verdura -tipo che Jill Cooper ti spiccia casa.-
Non ti è sfuggito nulla, sei finalmente arrivata al gran giorno isterica -roba che appena vedrai un buffet non guarderai in faccia a nessuno- ma sei riuscita nell'intento, fino a quando... non credi ai tuoi occhi. Fino a ieri era tutto perfetto, stamattina invece, ti sei svegliata ed eccolo lì, LUI.
Un brufolo. Sì, un bel brufolo rosso sulla guancia, e non capisci come sia possibile, ma lui è lì, a confermare ancora una volta che la vecchia legge di Murphy continua a mietere vittime.
"Se qualcosa può andar male, lo farà", ci aveva avvisati! 
Capita anche a voi? Vi prego ditemi che è successo anche a voi. Non cambierebbe di molto la mia situazione, ma almeno mi sentirei in dolce compagnia. 
Certo, i brufoli non sono mai graditi, però alle volte sono davvero inopportuni. Nel tempo, le ho provate un pò tutte, ma non sono ancora riuscita a trovare la soluzione magica che mi abbia fatto sparire in fretta l'ospite indesiderato, però ho trovato un valido aiuto.

Stò parlando del gel anti blemish solutions clinical della clinique, questo piccolissimo barattolino è diventato il mio fedele compagno, ce l'ho sempre a portata di mano nel borsellino dei trucchi.
Clinique - anti blemish solutions clinical 22,50€
Questo gel attenua le imperfezioni e ne facilita la guarigione e aiuta a prevenire la futura insorgenza di ulteriori rossori.
Io ne metto un goccino sul dito e poi lo applico sul brufolo, ne basta davvero poco, si asciuga in un secondo e anche meno, ed è totalmente invisibile. E' vero che non ve lo fà sparire all'istante -non aspettatevi magie e stregonerie-, ma se lo applicate appena inizia ad uscire, può essere un valido aiuto. Così, eviterete anche l'impulso di schiacciarlo quando sarà maturo -cosa sbagliatissima, perchè vi lascierà la cicatrice, ma questo credo lo sappiate già!-
 Inoltre, una volta applicato una goccina di questo gel, sul vostro brufolo si formerà una specie di patina completamente trasparente, che eviterà di mettere tutti gli altri prodotti (correttore e fondotinta) a contatto con quel punto di pelle già irritata, quindi senza "sporcarla" ulteriormente.
Proprio sfogliando il sito, mi sono accorta di un'altro prodotto il clearing concealer -purtroppo me ne sono accorta tardi, altrimenti forse avrei comprato questo-. Ha più o meno la stessa funzione del gel di cui vi ho parlato sopra (corregge e previene le imperfezioni) ma in più funziona anche come correttore ed è disponibile in diverse tonalità. La prossima volta lo provo sicuro!

Wycon - stick concealer 4.90€
 Non avendo ancora provato quello della clinique, ho comprato da poco il correttore della wycon, l'avevo preso più per curiosità -visto il prezzo-, e ne sono rimasta piacevolmente colpita. Sono molto soddisfatta della coprenza, poi è facilissimo da applicare. Comodo anche il formato, da tenere sempre in borsa per un ritocco lampo, inoltre con questo correttore, prendete due piccioni con una fava, perchè oltre i brufoli potete coprire anche le occhiaie, così sarete liberissime di fare le ore piccole come e quando volete -per la mia gioia-!
Ha anche un buon profumo, il chè non guasta. Io lo metto subito dopo aver applicato il gel e prima del fondotinta. A metterlo si fà in un attimo, basta prenderne un pò con la punta del dito -o con un pennelo piccolo se volete essere più professionali- e picchiettarlo sulle zone che volete coprire. Per eventuali ritocchi invece, potete applicarlo sopra il fondotinta, ma devo ammettere di non averne avuto bisogno, ma dipende anche dalla qualità del fondotinta che usate. E' naturale che un buon prodotto avrà una resa migliore rispetto ad altri.
Clinique - moisture surge
In ultimo, è scontato dirvi che per prevenire il problema brufoli, è necessaria anche una buona pulizia del viso, per tenere la nostra pelle al meglio, pulita e idratata. Quando ho comprato il gel della clinique, in profumeria mi hanno dato tra i vari campioncini, anche un piccolo barattolino della famosissima crema clinique moisture surge che oltre ad essere un prodotto molto valido ha un prezzo davvero abbordabile (18€ il barattolino da 30ml). 
L'ho provata e mi è piaciuta molto, è molto leggera. Secondo me è perfetta sopratutto per questo periodo, quando le temperature iniziano a farsi più calde e la voglia di mettersi qualcosa di pesante in viso proprio non c'è. Rende la pelle morbidissima e idratata, ve ne basterà pochissimo. Vi dico solo che questo piccolo barattolino mi è durato circa una settimana. Appena finisco la mia vecchia crema idratante, farò un pensierino su questa.

 
Capito Murphy? Ora anche con il brufolo dell'ultimo minuto andrà tutto bene! ;)


 
   {SF}

mercoledì 5 aprile 2017

Se non ti vedo, non esisti!

L'abbiamo conosciuta tutti con "Alfonso", ha catturato tutta la mia attenzione con "Ciao, per sempre" e da allora non l'ho più abbandonata. Dopo avermi ammazzata con quella canzone, sono andata a leggermeli tutti i testi di Levante, e pure ad ascoltarli. 
Mi ha conquistata, prima con i suoi testi, poi con la sua voce e infine -last but not least- con la sua disarmante bellezza -tipo che, se un giorno diventassi improvvisamente lesbica, saprei già di chi innamorarmi.-
Quando ho saputo che sarebbe uscito il suo libro, sono stata contentissima, chi la segue e ama il suo modo di scrivere credo abbia avuto la mia stessa reazione; lei stessa in una delle tante interviste, ha definito questo libro "la sua canzone più lunga", e lo è. Ha una scrittura scorrevole, quasi musicale, è una lettura che non stanca, che ti accompagna dalla prima all'ultima pagina.

La protagonista di questo romanzo è Anita, una giovane donna, redattrice di una rivista di moda, moglie di Jacopo, inquieta, infelice della sua vita coniugale, indecisa ma determinata, un pò egoista e ingorda, forse insicura e anche autolesionista... questa e altre mille versioni di sè stessa -le sue mille me, come le descrive lei.-
La storia inizia in un momento in cui le cose tra Anita e Jacopo non vanno bene, sono ad un punto della loro vita in cui vogliono cose diverse, e sono entrambi soffocati in un rapporto che non riconoscono più, anche se ognuno di loro affronta la cosa in modo diverso. Jacopo dà alla sua compagna tutto lo spazio e l'aria di cui necessita, con la speranza che magari lasciandola libera possa un giorno ritornare da lui, Anita invece, incapace di prendere una decisione, affronta i problemi ignorandoli, e creandone altrettanti, lasciandosi coinvolgere in nuovi incontri -prima con Filippo e poi con Flavio- che la porteranno solo a complicare ancora di più le cose.
Mi ci sono rivista immediatamente nella protagonista, siamo -uso il plurale perchè mi ci metto anch'io- quelle classiche persone che mettono la polvere sotto al tappeto, ignoriamo le cose che conosciamo troppo bene, perchè affrontarle ci fà troppa paura. Preferiamo fingere che non esistano, "se non ti vedo non esisti"

"le  situazioni  emotivamente  scomode   a  volte mi  suscitavano  un  bisogno  incontrollato  di  tentare  la  fuga"


Mi ci sono rivista talmente tanto, -che è una vita che non affronto i miei problemi, io- che ad un certo punto mi sono spaventata, perchè non mi ero mai vista da fuori, e se all'inizio provavo una sorta di compassione nei confronti della protagonista, alla fine ho finito per non sopportarla più, perchè le persone che non riescono a prendere una decisione alla lunga scocciano, che alla fine una scelta bisogna farla, e sarebbe pure meglio farla, altrimenti sarà la vita a scegliere per noi, e potrebbe pure andarci male -come è successo alla sottoscritta, non una, ma diverse volte.-
Le persone come Anita, -e come me- sono anche autolesioniste, perchè hanno la piena consapevolezza che quello che fanno è farsi del male, sono pienamente coscienti che la fuga non è la soluzione ma se non si schiantano contro un muro più e più volte non sono contente. Non capiscono che le indecisioni non sono altro che tempo perso.

"pur  di  non  andare  a  fondo  nelle  situazioni  scomode,  volti  pagina"


Alla fine quindi, scorrendo le pagine della storia, Anita capisce che ha bisogno di trovare un certo equilibrio nella sua vita, che senza di quello continuerà imperterrita a sbagliare, e a ricadere sempre negli stessi errori, e per farlo dovrà fare i conti con un passato ancora dolorosissimo per imparare a prendersi cura di sè.

Anche se il romanzo mi è piaciuto dal punto di vista stilistico,mi ha lasciato un pò con l'amaro in bocca verso la fine, avrei preferito in un finale più concludente, chiarificatore. I finali mezzi aperti mi spiazzano sempre. Complici forse anche le recensioni su internet, che parlavano di un "viaggio" dentro se stessa, -e in effetti non posso negarlo, lo è-, ma alla fine, nel cloù della storia, è come se lasciasse qualcosa di non detto, o forse io non sono stata brava a coglierlo. 
Cioè, si arriva a scoprire l'origine del problema ma poi la soluzione non c'è. E a me quella sarebbe interessata parecchio!!!
Tutto sommato però, ripeto, lo consiglio, sopratutto se lo stile di Levante vi piace, perchè la lettura è davvero piacevole e scorre senza intoppi, e magari la vostra interpretazione sarà sicuramente diversa dalla mia.
E' che io faccio sempre l'errore di leggere i libri, non per il gusto di leggerli, ma per cercare risposte nelle storie degli altri, e forse anch'io come la protagonista, dovrei cominciare a trovare un equilibrio mio, invece di scappare e rifugiarmi nelle storie altrui.


 
  {SF}